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venerdì 25 novembre 2016

Giovanni dal Ponte

Incoronazione della Vergine


Giovanni dal Ponte: potrebbe trattarsi del pittore Giovanni di Marco, di epoca più tarda rispetto a quella indicata dal Vasari. La sua bottega era vicino alla chiesa di Santo Stefano al Ponte a Firenze, da cui il nome cui fa riferimento lo storico de Le Vite.

Legato alla tradizione del giottismo con adattamenti al gusto tardogotico, nonché spunti tratti dai contemporanei Masolino, Masaccio e Beato Angelico, collaborò nel 1424 con Smeraldo di Giovanni a un ciclo di affreschi nella basilica di Santa Trinita. Autore di grandi polittici, molto della sua opera era già perduta nel Cinquecento.

Giovanni dal Ponte fu dotato di un linguaggio al tempo stesso assai individuale ed estroso, nonché aggiornato sull’attività dei maggiori artisti operanti in quel tempo nel capoluogo toscano.

Dal 22 novembre 2016 al 21 marzo 2017 a Firenze, presso la Galleria dell'Accademia e Museo degli strumenti musicali gli è dedicata la mostra Giovanni dal Ponte (1385-1437):  Protagonista dell’Umanesimo tardogotico.

La produzione di Giovanni dal Ponte sarà accuratamente  documentata in ogni fase del suo percorso artistico non soltanto grazie ai prestiti ottenuti dall’Italia, ma in particolare per le numerose opere che giungeranno dall’estero.

giovedì 28 aprile 2016

Firenze: piazza della Signoria




Piazza della Signoria è la piazza centrale di Firenze, sede del potere civile e cuore della vita sociale della città. A forma di L, si trova nella parte centrale della Firenze medievale, a sud del Duomo. In passato ha avuto vari nomi, come piazza dei Priori o piazza del Granduca.

L'elemento centrale della piazza è il trecentesco Palazzo Vecchio, edificato tra il 1299 e il 1314 per dare una degna sede ai Priori delle Arti, i rappresentanti delle corporazioni professionali che dal 1282 detenevano il Governo della città e che erano soliti risiedere al Bargello.

La Loggia della Signoria, chiamata anche Loggia dei Lanzi (perché vi si accamparono il Lanzichenecchi nel 1527) o Loggia dell'Orcagna (per via di un'errata attribuzione al fratello dell'architetto progettista), venne costruita tra il 1376 e il 1381 da Benci di Cione (fratello appunto dell'Orcagna) e Simone di Francesco Talenti con funzione di "arengario" coperto, ossia di balcone per arringare la folla durante le cerimonie ufficiali. Dal punto di vista architettonico la costruzione unisce elementi gotici, come i pilastri a fascio e il coronamento traforato, ad elementi di matrice classica come i grandi archi a tutto sesto, secondo la particolare interpretazione fiorentina del linguaggio gotico.

Il Tribunale della Mercanzia venne costruito nel 1359 sul luogo dove sorgeva il Teatro Romano, al fine di ospitare la sede del Tribunale della Mercanzia. L'istituto, fondato nel 1308, aveva la funzione di dirimere le controversie tra le diverse Arti o tra gli iscritti delle singole Arti. Sulla facciata, in alto, vi sono le copie degli stemmi delle ventuno Arti, più quello del Tribunale della Mercanzia, mentre gli originali si conservano all'interno del Palazzo.

Palazzo Uguccioni fu costruito per Giovanni Uguccioni a partire dal 1550. L'originale architettura di forme classicheggianti presenta affinità con lo stile tardo rinascimentale romano che hanno fatto pensare, nel passato, ad un disegno di Raffaello o di Michelangelo. L'effetto decorativo della facciata del palazzo, peraltro, è da porsi in relazione con la ristrutturazione di Piazza della Signoria voluta da Cosimo I. Per intercessione del Granduca l'Uguccioni ottiene infatti di poter costruire il proprio palazzo più sporgente rispetto a quelli adiacenti. Il piano terreno a bugnato è sormontato da due ordini sovrapposti di colonne ioniche e corinzie binate.

Dal 15 aprile al 2 ottobre 2016 in piazza della Signoria e dentro Palazzo Vecchio si possono ammirare le opere di Jan Fabre: una tartaruga gigante, un uomo con in mano un metro, un cavaliere incastonato in fili d'argento ed un mappamondo di 2,50 metri di diametro rivestito di scarabei dal carapace cangiante. La mostra, che si sviluppa anche al Forte di Belvedere dal 14 maggio, è intitolata "Spiritual Guards".

"Searching for Utopia" è la scultura bronzea di straordinarie dimensioni visibile in piazza della Signoria raffigurante una tartaruga cavalcata da un autoritratto dell'artista; "The man who measures the clouds" si trova invece sull'Arengario di Palazzo Vecchio, tra il David di Michelangelo e la Giuditta di Donatello.

Se le opere all'esterno sono state pensate per "dialogare" con il monumento Equestre di Cosimo I e le sculture di Michelangelo e Donatello, quelle nelle sale invece si "confrontano" con gli affreschi ed i manufatti che sono conservati nelle sale del percorso museale.

Sicuramente un'occasione da non perdere per visitare Firenze in quest'estate 2016!

Per informazioni:  http://www.firenzeturismo.it/


martedì 5 gennaio 2016

Cavalcata dei Magi a Firenze



Per celebrare il giorno dell' Epifania, il 6 gennaio, l'Opera di Santa Maria del Fiore organizza la rievocazione storica della Cavalcata dei Magi.

La manifestazione, giunta alla ventesima edizione dell'epoca moderna, è nata nell' ambito dei festeggiamenti per i 700 anni dalla posa della prima pietra della Cattedrale e della fondazione dell'Opera, quando si decise di riprendere un'antica e gloriosa tradizione fiorentina del XV° secolo organizzando un corteo storico, sotto gli auspici dell' Arcidiocesi, del Capitolo del Duomo, in collaborazione con il Comune di Firenze e con la partecipazione dei comuni della provincia.

Il solenne corteo, con in testa i Re Magi a cavallo in sontuosi abiti di seta ispirati a quelli del celeberrimo affresco di Benozzo Gozzoli, sarà composto da circa 700 figuranti, tra cui quelli della Repubblica fiorentina. Dopo la partenza da Piazza Pitti, ore 14, il corteo si snoderà lungo le strade del centro di Firenze fino ad arrivare in Piazza Duomo, alle ore 15. Qui, dopo il saluto dei figuranti e lo scoppio della colubrina, i Re Magi deporranno i loro doni ai piedi del Presepe vivente.

La Cavalcata dei Magi trae origine da una tradizione già esistente nel XV secolo, quando a Firenze una compagnia di laici intitolata ai ‘Santi Re Magi’ organizzava una festosa rappresentazione per le vie di Firenze, composta da tre diversi cortei che si riunivano davanti al Battistero e proseguivano uniti fino alla Basilica di San Marco.

La confraternita ricevette un particolare sostegno dai Medici, tanto è vero che ne fecero parte i componenti di spicco della famiglia, oltre a personaggi a loro vicini, come gli umanisti Cristoforo Landino e Donato Acciaiuoli, il poeta Luigi Pulci e, probabilmente, il letterato e canonico di Santa Maria del Fiore Angelo Poliziano. A dimostrazione della venerazione di casa Medici verso i Magi, basterà ricordare appunto ‘la cavalcata’ che Cosimo fece affrescare da Benozzo Gozzoli, nel 1459, nella cappella del palazzo di via Larga (oggi Palazzo Medici-Riccardi, sede della prefettura e della Città Metropolitana).

Fonte: Opera del Duomo www.operaduomo.firenze.it

sabato 15 giugno 2013

Tempo d'estate, tempo di granite e di gelati!

Forse non tutti sanno che la granita come noi oggi la conosciamo fu un'invenzione nata dal confronto tra il mondo arabo e quello siciliano.

Nell'antichità si refrigeravano, con ghiaccio e neve,  frutta, latte e miele per farne cibo nutriente. Quando gli arabi nell' IX secolo sbarcarono in Sicilia, trovarono la neve dell'Etna e la canna da zucchero con la quale crearono le prime granite.

Il primo gelato invece fu preparato da un certo Ruggeri di Firenze in occasione delle nozze di Caterina de' Medici ed Enrico d'Orleans il 28 ottobre 1533. Il preparato comprendeva panna, zabaione e frutta.
Piacque subito moltissimo e da allora la voglia di gelato continua sino ai nostri giorni...

Volete una buonissima ricetta per un vero gelato italiano?

Eccola qui:  http://laapplepiedimarypie.blogspot.it/2012/07/il-gelato.html

Il mio gelato preferito? Quello alla nocciola! E il vostro?