Visualizzazione post con etichetta Eventi Artistici. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Eventi Artistici. Mostra tutti i post

mercoledì 28 febbraio 2018

Ostia



Ostia fu una città del Latium vetus, porto della città di Roma, posta nelle vicinanze della foce del fiume Tevere.

Prima colonia romana fondata nel VII secolo a.C. dal re di Roma Anco Marzio,secondo il racconto tradizionale, si sviluppò particolarmente in epoca imperiale come centro commerciale e portuale, strettamente legato all'annona (approvvigionamento di grano per la capitale). Rimase centro residenziale e amministrativo dopo la costruzione dei porti di Claudio e di Traiano, ma decadde rapidamente in epoca tardo-antica, sostituita dal centro portuale di Porto, e fu abbandonata in epoca alto-medievale.

Le rovine della città furono scavate a partire dagli inizi del XIX secolo: si sono conservate, insieme ai monumenti pubblici, numerose case di abitazione e strutture produttive, che ne fanno un'importante testimonianza della vita quotidiana antica.

Nel 2014 gli scavi di Ostia e il suo museo sono stati il sedicesimo sito statale italiano più visitato, con 332.190 visitatori e un introito lordo totale di 1.086.099,00 Euro. Ostia Antica insieme a Pompei è il sito archeologico più grande del pianeta con un'area di 150 ettari. ed è stato riportato alla luce solo il 40% e più della metà della città è ancora sepolta.

Per informazioni: http://www.ostiaantica.beniculturali.it/it/home

venerdì 25 novembre 2016

Giovanni dal Ponte

Incoronazione della Vergine


Giovanni dal Ponte: potrebbe trattarsi del pittore Giovanni di Marco, di epoca più tarda rispetto a quella indicata dal Vasari. La sua bottega era vicino alla chiesa di Santo Stefano al Ponte a Firenze, da cui il nome cui fa riferimento lo storico de Le Vite.

Legato alla tradizione del giottismo con adattamenti al gusto tardogotico, nonché spunti tratti dai contemporanei Masolino, Masaccio e Beato Angelico, collaborò nel 1424 con Smeraldo di Giovanni a un ciclo di affreschi nella basilica di Santa Trinita. Autore di grandi polittici, molto della sua opera era già perduta nel Cinquecento.

Giovanni dal Ponte fu dotato di un linguaggio al tempo stesso assai individuale ed estroso, nonché aggiornato sull’attività dei maggiori artisti operanti in quel tempo nel capoluogo toscano.

Dal 22 novembre 2016 al 21 marzo 2017 a Firenze, presso la Galleria dell'Accademia e Museo degli strumenti musicali gli è dedicata la mostra Giovanni dal Ponte (1385-1437):  Protagonista dell’Umanesimo tardogotico.

La produzione di Giovanni dal Ponte sarà accuratamente  documentata in ogni fase del suo percorso artistico non soltanto grazie ai prestiti ottenuti dall’Italia, ma in particolare per le numerose opere che giungeranno dall’estero.

martedì 25 ottobre 2016

Museo numismatico della Zecca di Roma

Vetrina del Museo della Zecca


Apre oggi al pubblico il Museo della Zecca di Roma nella nuova sede di via Salaria 709, all'interno del complesso industriale dell'Istituto poligrafico e Zecca dello Stato.

Il museo trae origine da varie acquisizioni di diverse collezioni da parte del Vaticano già sul finire del XVIII secolo, indi, nel 1822 venne costituito il gabinetto numismatico che si prefisse di conservare e restaurare monete antiche e di fare delle copie di medaglie pontificie. Nel 1870 la zecca del Vaticano fu assorbita dal ministero delle finanze. Vittorio Emanuele III incrementò la raccolta di monete mediante varie donazioni. 

Nel 1911 il museo fu posto presso la zecca dell'Esquilino in cui in una sala erano esposte le monete e le medaglie, in un'altra le cere di Pistrucci ed in un'altra ancora la collezione vaticana. Nel 1962 parte delle collezioni vennero portate negli alloggi dei ministero delle finanze a Via XX Settembre, sino a ieri.

Il Museo si articola in due sezioni distinte, che documentano la storia della Zecca e anche di tutto il nostro Paese. Per il pubblico un vero e proprio viaggio nel tempo, reso ancora più suggestivo dalle ricostruzioni virtuali degli antichi ambienti di lavoro e dall'apparato fotografico. Attualmente è in costante accrescimento con l'acquisizione di nuove raccolte.

Per chi visita Roma, un nuovo appuntamento da non perdere.

domenica 14 agosto 2016

Incontro nazionale dei Madonnari

Incontro nazionale dei Madonnari


L'Incontro Nazionale dei Madonnari si tiene dal 1973. Nato da un'idea di Dino Villani, fu creato e inizialmente organizzato dai giornalisti Gilberto Boschesi e Maria Grazia Fringuellini, a Grazie di Curtatone, nei pressi di Mantova, in occasione della "Festa dell'Assunta - Antichissima fiera delle Grazie".

L'attività dei madonnari provenienti da tutta Italia e da numerosi stati esteri, inizia nel tardo pomeriggio del 14 agosto sulla piazza antistante il Santuario della Beata Vergine delle Grazie. 

L'inizio del concorso è sancito dalla benedizione dei gessetti, antico strumento di lavoro dei madonnari, impartita dal vescovo di Mantova. Il lavoro pittorico sull'asfalto viene preferibilmente eseguito nelle ore notturne e mattutine per evitare il calore agostano e comunque concluso entro il pomeriggio del 15 agosto quando la giuria aggiudicherà la vittoria nelle varie categorie in cui sono stati suddivisi i partecipanti. Tre sono i vincitori corrispondenti alle tre categorie previste:


  • maestro madonnaro
  • madonnaro qualificato
  • madonnaro semplice

Al vincitore assoluto è data la possibilità di realizzare il bozzetto del manifesto dell'incontro dei madonnari dell'anno successivo. Altresì, ai vincitori delle due altre categorie viene assicurato il titolo della categoria superiore.

Non perdete l'occasione di visitare anche la vicina Mantova, capitale italiana della cultura 2016.
Per informazioni: http://www.comune.curtatone.mn.it/index.php/home-fiera-delle-grazie

giovedì 28 aprile 2016

Firenze: piazza della Signoria




Piazza della Signoria è la piazza centrale di Firenze, sede del potere civile e cuore della vita sociale della città. A forma di L, si trova nella parte centrale della Firenze medievale, a sud del Duomo. In passato ha avuto vari nomi, come piazza dei Priori o piazza del Granduca.

L'elemento centrale della piazza è il trecentesco Palazzo Vecchio, edificato tra il 1299 e il 1314 per dare una degna sede ai Priori delle Arti, i rappresentanti delle corporazioni professionali che dal 1282 detenevano il Governo della città e che erano soliti risiedere al Bargello.

La Loggia della Signoria, chiamata anche Loggia dei Lanzi (perché vi si accamparono il Lanzichenecchi nel 1527) o Loggia dell'Orcagna (per via di un'errata attribuzione al fratello dell'architetto progettista), venne costruita tra il 1376 e il 1381 da Benci di Cione (fratello appunto dell'Orcagna) e Simone di Francesco Talenti con funzione di "arengario" coperto, ossia di balcone per arringare la folla durante le cerimonie ufficiali. Dal punto di vista architettonico la costruzione unisce elementi gotici, come i pilastri a fascio e il coronamento traforato, ad elementi di matrice classica come i grandi archi a tutto sesto, secondo la particolare interpretazione fiorentina del linguaggio gotico.

Il Tribunale della Mercanzia venne costruito nel 1359 sul luogo dove sorgeva il Teatro Romano, al fine di ospitare la sede del Tribunale della Mercanzia. L'istituto, fondato nel 1308, aveva la funzione di dirimere le controversie tra le diverse Arti o tra gli iscritti delle singole Arti. Sulla facciata, in alto, vi sono le copie degli stemmi delle ventuno Arti, più quello del Tribunale della Mercanzia, mentre gli originali si conservano all'interno del Palazzo.

Palazzo Uguccioni fu costruito per Giovanni Uguccioni a partire dal 1550. L'originale architettura di forme classicheggianti presenta affinità con lo stile tardo rinascimentale romano che hanno fatto pensare, nel passato, ad un disegno di Raffaello o di Michelangelo. L'effetto decorativo della facciata del palazzo, peraltro, è da porsi in relazione con la ristrutturazione di Piazza della Signoria voluta da Cosimo I. Per intercessione del Granduca l'Uguccioni ottiene infatti di poter costruire il proprio palazzo più sporgente rispetto a quelli adiacenti. Il piano terreno a bugnato è sormontato da due ordini sovrapposti di colonne ioniche e corinzie binate.

Dal 15 aprile al 2 ottobre 2016 in piazza della Signoria e dentro Palazzo Vecchio si possono ammirare le opere di Jan Fabre: una tartaruga gigante, un uomo con in mano un metro, un cavaliere incastonato in fili d'argento ed un mappamondo di 2,50 metri di diametro rivestito di scarabei dal carapace cangiante. La mostra, che si sviluppa anche al Forte di Belvedere dal 14 maggio, è intitolata "Spiritual Guards".

"Searching for Utopia" è la scultura bronzea di straordinarie dimensioni visibile in piazza della Signoria raffigurante una tartaruga cavalcata da un autoritratto dell'artista; "The man who measures the clouds" si trova invece sull'Arengario di Palazzo Vecchio, tra il David di Michelangelo e la Giuditta di Donatello.

Se le opere all'esterno sono state pensate per "dialogare" con il monumento Equestre di Cosimo I e le sculture di Michelangelo e Donatello, quelle nelle sale invece si "confrontano" con gli affreschi ed i manufatti che sono conservati nelle sale del percorso museale.

Sicuramente un'occasione da non perdere per visitare Firenze in quest'estate 2016!

Per informazioni:  http://www.firenzeturismo.it/


mercoledì 9 marzo 2016

La Triennale di Milano



La Triennale di Milano ospitata all'interno del Palazzo dell’Arte, è un'istituzione culturale internazionale che produce mostre, convegni ed eventi di arte, design, architettura, moda, cinema, comunicazione e società. Organizza mostre di grande visibilità e attenzione come quelle dedicate all'arte contemporanea, agli architetti e designer di fama nazionale e internazionale, ai grandi stilisti che hanno cambiato il gusto e il costume, ai temi sociali.

La Triennale si pone come obiettivo, sin dalla sua nascita, lo stimolo dell'interazione tra industria, mondo produttivo e le arti applicate. In questa ottica, negli anni, la Triennale ha assunto un ruolo di amplificatore mediatico per l'innovativo ambiente italiano, catalizzando anche il confronto tra le varie correnti che man mano andavano sviluppandosi.

Il ruolo innovativo dell'esposizione vi è manifestato sin dalle prime esposizioni, tanto che già nell'edizione del 1933 artisti come Giorgio De Chirico, Mario Sironi, Massimo Campigli e Carlo Carrà parteciparono esponendo loro opere. L'attenzione alla realtà contemporanea ha coinvolto la Triennale anche nell'opera di ricostruzione post-bellica, durante la quale ha assunto un ruolo preminente nella realizzazione del quartiere QT8 di Milano. Proprio da questa esperienza è nato l'interesse della Triennale per la pianificazione urbanistica e le innovazioni tecnologiche applicate all'edilizia, che diventeranno uno dei temi fondamentali degli anni cinquanta. La Triennale diventa negli stessi anni un punto di riferimento per il Disegno industriale, ospitando, tra le varie, le esposizioni del Premio Compasso d'oro.

Dal 2007 è sede del Triennale Design Museum un museo che cambia, attento alla storia e all'intero sistema del design (imprese, distretti produttivi, territorio, ricerca, editoria e formazione).

Dal 2011 ospita il Teatro dell'Arte, tra i più significativi del panorama milanese, nuovo punto di riferimento per progetti culturali e arti performative.

La XXI Esposizione Internazionale della Triennale di Milano dal titolo “21st Century Design After Design” si svolgerà nel 2016 dal 2 aprile al 12 settembre.

Per informazioni: http://www.21triennale.org/it/

sabato 20 febbraio 2016

The Floating Piers



Si intitola The Floating Piers, il ponte galleggiante l'ultima opera di Christo che dal 18 giugno al 3 luglio di quest'anno porterà i riflettori sul lago d’Iseo.

Christo è artefice della Land Art: interviene sul paesaggio e lo modifica, in maniera provvisoria. E' noto soprattutto per le opere realizzate con il tessuto, "imballando" monumenti o stendendo lunghi teli in luoghi naturali.

L’opera artistica costerà 15 milioni di euro (autofinanziati) e metterà per tre settimane in collegamento diretto la terraferma con Montisola ( http://www.lagoiseo.it/montisola )

Centinaia di migliaia le persone, al ritmo di 17 mila contemporaneamente, che calcheranno le passerelle e che, assicura l’artista, riceveranno sensazioni uniche. Ecco perché il consiglio, possibilmente, di percorrerle a piedi nudi. 

Allora tutti al lago d'Iseo dal 18 giugno al 3 luglio!

sabato 13 febbraio 2016

Sanremo 2016

I partecipanti a Sanremo 2016

Il sessantaseiesimo Festival della Canzone Italiana di Sanremo si svolge al Teatro Ariston di Sanremo dal 9 al 13 febbraio 2016, e vede per la seconda volta consecutiva Carlo Conti nella doppia veste di presentatore e direttore artistico. Nell'occasione sarà affiancato dall'attore Gabriel Garko, dalla comica Virginia Raffaele (quest'ultima nelle vesti di un diverso personaggio per ogni serata: Sabrina Ferilli nella prima, Carla Fracci nella seconda, Donatella Versace nella terza, Belén Rodríguez nella quarta) e dalla modella e attrice Mădălina Ghenea. Anche regia e scenografia sono affidate, per il secondo anno consecutivo, rispettivamente a Maurizio Pagnussat e Riccardo Bocchini.

Si è aggiudicato la vittoria della sezione Nuove Proposte Francesco Gabbani con la canzone Amen.

I cantanti partecipanti sono divisi in due sezioni: Campioni (composta da 20 artisti) e Nuove Proposte (composta da 8 artisti).

Come già accaduto l'anno precedente, il vincitore della sezione Campioni otterrà il diritto di rappresentare l'Italia all'Eurovision Song Contest 2016.

giovedì 14 gennaio 2016

Carnevale di Acireale



Il carnevale di Acireale, definito Il più bel Carnevale di Sicilia e il terzo d'Italia, è uno dei più antichi dell'isola, e si svolge ogni anno nella città di Acireale in provincia di Catania. Tra le sue caratteristiche vi è la sfilata dei carri allegorici ed infiorati.

I carri allegorico-grotteschi in cartapesta sono opere finemente lavorate, che danno il loro spettacolo attraverso migliaia di lampadine e luci, movimenti spettacolari e scenografie in continua evoluzione durante le esibizioni. Sono gli unici carri al mondo ad utilizzare simili impianti di luci e movimenti meccanici ed idraulici.

I carri infiorati hanno la caratteristica, simile a quella di diversi carnevali della Costa Azzurra e della Liguria, di mostrare soggetti creati interamente con fiori (veri) disposti uno a fianco all'altro. Sono anch'essi dotati di movimenti meccanici e luci.

Il carnevale di Acireale ha origini antichissime. Si pensa, infatti, che la manifestazione sia nata spontaneamente fra la gente e quindi ripetuta negli anni dal popolo, che libero dai rigidi vincoli, poteva con una certa libertà scherzare, dando luogo a saturnali in maschera dove era uso prendere di mira i potenti del tempo con satira e sberleffi. Una delle prime maschere del carnevale fu l'Abbatazzu (detto anche Pueta Minutizzu) che, portando in giro grossi libri ironizzava sulla classe clericale del tempo, ed in special modo sull'Abate-Vescovo di Catania, nella cui diocesi ricadeva per l'appunto la cittadina.

Il primo documento ufficiale che cita la manifestazione è un mandato di pagamento del 1594

Nel XVII secolo era usanza fare una Battaglia di arance e limoni tanto sentita che il 3 marzo del 1612 la Corte Criminale era costretta a bandirla. Alle fine del XVII secolo, il terremoto che sconvolse la Sicilia Orientale (Terremoto del Val di Noto) decretò anche un periodo di lutto e per diversi anni il tradizionale carnevale non si tenne. Ma già ai primi del XVIII secolo la manifestazione rinasceva, probabilmente anche incoraggiata dal momento di grande fermento e di speranze che si era venuto a creare con la ricostruzione post-sisma. Entrarono in scena alcune maschere nuove u baroni (il barone) ed i famosissimi Manti.

Dal 1880 iniziarono le sfilate dei carri allegorici. Inizialmente furono preceduti delle carrozze dei nobili addobbate (detti le cassariate o landaus) e successivamente vennero pensati i carri in cartapesta. Si pensò proprio alla cartapesta perché in città vi erano molti artigiani che già utilizzavano questa tecnica per decorazioni.

Dal 1929, anno della istituzione della azienda autonoma e stazione di cura di Acireale, il Carnevale viene organizzato così come lo si può ammirare oggi. Dal 1930 vennero introdotte le macchine infiorate, ovvero auto addobbate di fiori, altra peculiarità della manifestazione che sopravviverà sino ai giorni nostri, pur se ormai allestiti in carri ben più grandi.

In alcune edizioni verranno anche creati dei carri addobbati con agrumi.

Del 1934 è la prima edizione del Numero Unico, a cura del locale Circolo Universitario una pubblicazione destinata ad accompagnare tutte le edizioni. Nel secondo dopoguerra vi sarà la introduzione dei minicarri (detti Lilliput) all'interno dei quali vi era un bambino. L'usanza dei minicarri durerà però solo sino alla fine degli anni Sessanta. Cola Taddazzu e Quadaredda, ai quali successe il popolarissimo Ciccitto (l'indimenticato Salvatore Grasso) furono alcuni dei personaggi più famosi.

Per chi volesse informazioni sugli appuntamenti: http://www.carnevaleacireale.com/

sabato 5 dicembre 2015

La prima della Scala




Come tradizione, il 7 dicembre, Sant'Ambrogio, avrà luogo l'apertura della stagione lirica del Teatro alla Scala di Milano.

Quest'anno l'opera rappresentata è Giovanna d'Arco di Giuseppe Verdi, diretta da Riccardo Chailly.

Giovanna d'Arco è un dramma lirico di Giuseppe Verdi, su libretto di Temistocle Solera, rappresentato per la prima volta il 15 febbraio 1845, tratto parzialmente dal dramma di Friedrich Schiller La Pulzella d'Orléans.

Dopo il discreto successo de I due Foscari al teatro Argentina, Verdi fu a Milano per un'opera vecchia e un'opera nuova. All'apertura della stagione di carnevale 1845 (ovvero il 26 dicembre 1844) provvidero I Lombardi alla prima crociata. Qualche settimana dopo, la sera del 15 febbraio 1845, andò in scena Giovanna d'Arco, che Temistocle Solera, su commissione del Teatro alla Scala, aveva tratto dal dramma di Schiller La vergine d'Orléans. Solera ridusse a cinque i personaggi, che nel dramma di Schiller erano venticinque, e, mentre nel dramma originario Giovanna d'Arco si innamora di un nemico inglese, nell'adattamento di Solera la protagonista s'innamora del re francese Carlo VII. Il libretto di Solera è stato definito «un cumulo d'incongruenze e un'offesa continua al buon gusto artistico e alla verità storica». Verdi iniziò a comporre questa sua nuova opera il 9 dicembre 1844, e terminò la composizione il 6 gennaio 1845; iniziò a strumentarla il 12 gennaio, mentre erano già in corso le prove.

Gli interpreti principali erano Erminia Frezzolini, Antonio Poggi e Filippo Colini. L'opera a Milano ebbe un buon successo e le recensioni dell'epoca registrano molti elogi soprattutto per la performance della Frezzolini. Venne poi rappresentata a Firenze (dove inizialmente non piacque), a Senigallia, dove ottenne grande successo di pubblico, e a Roma, dove il titolo fu cambiato in Orietta di Lesbo e l'ambientazione mutata per motivi di censura, intendendosi evitare di mettere in scena una santa cristiana.

Oggi l'opera è raramente rappresentata, probabilmente a causa della debolezza drammaturgica del libretto, ma in passato ha conosciuto molte riprese, e il ruolo di Giovanna fu interpretato anche da cantanti di fama internazionale come (Renata Tebaldi, Montserrat Caballé, Katia Ricciarelli, Susan Dunn, June Anderson, Mariella Devia). Alcuni bravi Carlo VII furono Carlo Bergonzi e Plácido Domingo. Da ricordare il Giacomo di Sherrill Milnes.

Una ripresa dell'opera in tempi moderni è avvenuta, con successo, al Festival della Valle d'Itria di Martina Franca nel luglio 2013 in cui, a vestire i panni dell'eroina francese, è stata Jessica Pratt.

Il 7 dicembre 2015, serata inaugurale della stagione scaligera 2015-2016, Riccardo Chailly dirigerà Giovanna d'Arco per la prima volta nel teatro dal 23 settembre 1865. Saranno Anna Netrebko, Francesco Meli e Carlos Álvarez gli interpreti di questa produzione curata da Moshe Leiser e Patrice Caurier.

venerdì 16 ottobre 2015

La cappella di Teodolinda




La cappella di Teodolinda si trova nel Duomo di Monza, a sinistra dell'abside centrale. Vi si conserva, in un'apposita teca nell'altare, la corona ferrea, inoltre è decorata da un ciclo di affreschi degli Zavattari, famiglia di pittori con bottega a Milano, che è il maggior esempio di ciclo pittorico dell'epoca tardo gotica lombarda.

Dopo quasi sei anni di minuziosi e sapienti restauri tra pazienti colpi di pennellino e nanotecnologie torna quindi a splendere il capolavoro quattrocentesco della celeberrima bottega degli Zavattari.

La cappella venne eretta, insieme alla gemella di destra dedicata alla Vergine, nell'ambito della rielaborazione della testata absidale che coinvolse la fabbrica trecentesca del duomo di Monza, alla fine del XIV secolo. Non è chiaro se pitture murali che la rivestono siano state commissionate dal duca Filippo Maria Visconti, del quale è raffigurato lo stemma con la scritta "FI MA", oppure costituiscano il riflesso di un orientamento locale favorevole ad una successione interna alla dinastia attraverso Bianca Maria Visconti, figlia naturale di Filippo Maria, andata in sposa nel 1441 a Francesco Sforza, la cui figura s'intravvede in filigrana dietro le vicende della regina longobarda. Come ha chiarito un documento notarile rinvenuto alcuni anni fa, la decorazione fu realizzata dalla famiglia Zavattari tra il 1441 circa e il 1446. "Dominus" dell'impresa fu Franceschino Zavattari, figlio del mastro vetraio Cristoforo, coadiuvato dal figlio maggiore Gregorio e da un altro figlio Giovanni (un terzo figlio, Ambrogio, di cui è nota l'attività non è menzionato). Nel 2008 è iniziato un programma di restauro dei dipinti, affidato ad Anna Lucchini e coordinato dalla Fondazione Gaiani con il sostegno del World Monument Found, che si è concluso nel gennaio 2015.

domenica 11 ottobre 2015

La strada delle Abbazie





La Strada delle Abbazie è un percorso turistico che intende promuovere il territorio di Milano e provincia attraverso la valorizzazione del patrimonio ecclesiastico tra Parco Agricolo Sud e Parco del Ticino. L'obiettivo del progetto è quello di promuovere i siti culturali lungo la Strada delle Abbazie attraverso l’individuazione di un’offerta culturale, naturalistica ed enogastronomica.

Diversi sono gli itinerari percorribili:

  • Da Monluè a Chiaravalle, a Viboldone
  • Da Viboldone a S. Maria in Calvenzano
  • Da S. Maria in Calvenzano a Mirasole
  • Da Mirasole a Morimondo
  • Da Morimondo a San Pietro in Gessate

Un percorso da seguire anche in bicicletta che consente di scoprire scorci inaspettati tra cascine, campi, risaie, fontanili, mulini e corsi d’acqua. E' un'occasione unica per vivere la natura e i beni storici e artistici di cui questo ambiente è ricchissimo.

Una serie di percorsi ciclabili che da Milano si snodano verso il Parco Agricolo Sud e il Parco del Ticino lungo la Strada delle Abbazie, costeggiando, in alcuni tratti, i Navigli. Gli itinerari più lunghi possono essere suddivisi in tappe per meglio ammirare le Abbazie.

Per sapere tutto, ma proprio tutto, sulla strada delle abbazie: 

martedì 1 settembre 2015

Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia



La Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica è il festival cinematografico che si svolge annualmente a Venezia, Italia, nello storico Palazzo del Cinema, sul Lungomare Marconi, al Lido di Venezia. È il festival cinematografico più antico del mondo, la prima edizione si tenne infatti tra il 6 e il 21 agosto 1932, tuttavia all'Academy Award, comunemente conosciuto come Oscar, spetta il primato per il premio cinematografico assegnato da più tempo: la cerimonia di premiazione si svolge in serata unica dal 1929.

La mostra si inquadra nel più vasto scenario della Biennale di Venezia, evento culturale che include anche la famosa Esposizione internazionale d'arte contemporanea. La 72ª edizione si terrà dal 2 al 12 settembre 2015.

Il premio principale che viene assegnato - assieme a diversi altri - è il Leone d'oro, che deve il suo nome al simbolo della città (il leone della basilica di San Marco). Tale riconoscimento è considerato uno dei più importanti dal punto di vista della critica cinematografica, al pari di quelli assegnati nelle altre due principali rassegne cinematografiche europee, la Palma d'oro del Festival di Cannes e l'Orso d'oro del Festival internazionale del cinema di Berlino. Nel loro insieme, si tratta di tre premi ambiti e di grande impatto, spesso in controtendenza rispetto agli Oscar statunitensi, che si svolgono abitualmente in primavera.

Per chi desidera seguire il programma della Mostra: http://www.labiennale.org/it/cinema/72

martedì 11 agosto 2015

Palazzo Clerici a Milano


La Galleria degli Arazzi


Palazzo Clerici era la dimora della ricca ed influente famiglia patrizia milanese dei Clerici, ed è situata a Milano, nell'omonima via, detta nel seicento "Contrada del prestino dei Bossi". Nel Settecento l'antico palazzo padronale venne completamente modificato ad opera del Marchese Anton Giorgio Clerici (1715-1768) il quale ne fece una delle dimore più sfarzose della Milano dell'epoca, con la realizzazione della famosa Galleria degli Arazzi affrescata sulla volta da Giovanni Battista Tiepolo nel 1741.

La Galleria degli Arazzi affrescata sulla volta da Giambattista Tiepolo apre al pubblico nell’ambito del programma Expo Belle Arti, curato da Vittorio Sgarbi e sostenuto dalla Regione Lombardia per la promozione del patrimonio storico e culturale lombardo, che proprio a Tiepolo ha dedicato uno speciale percorso.

Il palazzo sarà visitabile eccezionalmente fino al 6 settembre. Un'occasione da non perdere.

Per ulteriori informazioni: http://www.ispionline.it/it/palazzo-clerici

sabato 4 aprile 2015

Pasqua a Deruta



Centinaia sono le manifestazioni culturali, artistiche, le sagre e gli eventi legati al periodo pasquale che si svolgono nel Bel Paese. 

Oggi ne segnaliamo una: quella che si svolge a Deruta, splendida località umbra.

All'interno del Santuario della Madonna dei Bagni, collezione di ex-voto di ceramica, dal 1600 ai giorni nostri. Queste tavolette policrome, dedicate alla Madonna dei Bagni, sono una singolare testimonianza della religiosità popolare e della evoluzione della tradizione derutese nella ceramica. 

Nei pressi del Santuario bancarelle e attrazioni varie. Inoltre, durante il periodo pasquale, da paesi vicino Deruta muovono processioni dirette al Santuario della Madonna dei Bagni.

Nello stesso periodo dai paesi vicini muoveranno Processioni verso il Santuario:
Processione di Casalina, 05 aprile, ore 16.00
Processione di Ripabianca, 06 aprile, ore 10.00
Processione di Papiano, 07 aprile, ore 9.00

Per informazioni turistiche:
Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica del Comprensorio Perugino
Piazza Matteotti, 18 - Loggia dei Lanari - 06100 Perugia
Tel. 075.5736458 - Fax 075.5720988
info@iat.perugia.it

Buona Pasqua a tutti gli amici di peanutsfromitaly!

sabato 3 gennaio 2015

Mostra di Presepi

Uno dei presepi in mostra alla Villa Borromeo di Lainate sino all'11 gennaio

In queste giornate di feste, abbiamo approfittato per visitare una bellissima mostra di presepi artistici organizzata nei saloni della Villa Borromeo Visconti Litta di Lainate.

Si possono ammirare sino all'11 gennaio 2015 lavori provenienti da diversi comuni lombardi, fatti a mano con amore dai tantissimi appassionati che ancora esistono e portano avanti la tradizione di costruire il proprio presepe artistico.

All'indirizzo web di seguito indicato potete ammirare alcune foto scattate a questi bellissimi presepi e se potete vi invito a visitare la mostra perché ne vale la pena.


https://www.flickr.com/photos/112560054@N07/sets/72157650083745875/



domenica 7 dicembre 2014

La prima della Scala



Come tradizione, il 7 dicembre, Sant'Ambrogio, ha luogo l'apertura della stagione lirica del Teatro alla Scala di Milano.

Quest'anno l'opera rappresentata è il Fidelio diretto da Daniel Barenboim. 

Se desiderate seguire in diretta la prima della Scala, cliccate qui sotto dalle ore 17,30 (ora italiana):

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/dirette/PublishingBlock-5d691044-de91-4942-8c9c-4b9bda4b8b79.html?channel=Rai%205

Il Teatro alla Scala di Milano (citato spesso semplicemente come la Scala) è uno dei teatri più famosi al mondo: da oltre duecento anni ospita artisti internazionalmente riconosciuti ed è stato committente di opere tuttora presenti nei cartelloni dei teatri lirici di tutto il mondo. È situato nell'omonima piazza, affiancato dal Casino Ricordi, oggi sede del Museo teatrale alla Scala.

Il teatro prende nome dalla Chiesa di Santa Maria alla Scala, a sua volta così intitolata in onore della committente Regina della Scala. La chiesa fu demolita alla fine del XVIII secolo per far posto al teatro (“Nuovo Regio Ducal Teatro alla Scala”), inaugurato il 3 agosto 1778 con L'Europa riconosciuta, dramma per musica composto per l'occasione da Antonio Salieri.

Fidelio (Op. 72b) è un Singspiel in due atti di Ludwig van Beethoven su libretto di Joseph Sonnleithner e Georg Friedrich Treitschke.

La prima rappresentazione fu data il 20 novembre 1805 al Theater an der Wien (Vienna) diretta da Ignaz von Seyfried.

Fidelio è l'unico lavoro teatrale realizzato dal maestro di Bonn. Venne composto dall'autore al culmine della propria esperienza e maturità artistica e rivela nella sua originalità tutto lo stile tipico del genio creativo beethoveniano. Nel 1804 il compositore rimase affascinato da Léonore di Jean-Nicolas Bouilly. Tuttavia la prima versione del Singspiel, presentata il 20 novembre 1805 al Theater an der Wien con il titolo Fidelio, oder die eheliche Liebe (Op. 72) (Fidelio o l’amor coniugale), non incontrò il favore del pubblico tanto che Beethoven fu costretto a ritirare l'opera. Gran parte dell'insuccesso fu dovuto, quasi sicuramente, all'eccessiva lunghezza del lavoro (tre atti). Un notevole peso dovette avere anche il momento storico molto travagliato per Vienna, che proprio in quei giorni era stata invasa dall'esercito napoleonico, creando un clima di generale paura per la città e i suoi abitanti (quasi tutti gli spettatori erano costituiti da militari francesi). Non si può, infatti, tacere sul peso anche politico del Fidelio, il cui tema della lotta contro la tirannia e dell'affermazione della libertà e della giustizia, estremamente caro a Beethoven al di là della contingenza storica, poteva trovare diretta giustificazione nella situazione in cui si trovava la città austriaca.

Nonostante le aspre critiche di chi accusava Beethoven di non sapere scrivere per le voci, di trattarle indistintamente come strumenti e di essere poco avvezzo al genere teatrale, egli arrangiò, avvalendosi di un libretto revisionato dall'amico Stephan von Breuning, una nuova versione in due soli atti del lavoro, ripresentata l'anno successivo (26 marzo 1806) con il titolo Leonore (Op. 72a) (Leonore o il trionfo dell’amor coniugale), ma con non migliori esiti, tanto da costringerlo a ritirarlo nuovamente. Solo otto anni dopo (1814), dietro richiesta del Theater am Kärntnertor, Beethoven tornò ancora una volta su Fidelio avvalendosi della collaborazione del giovane Treitschke, che corresse il libretto migliorandolo dal punto di vista teatrale. La versione definitiva andò in scena in quello stesso anno con successo il 23 maggio con Johann Michael Vogl come Don Pizarro.

Il segno più evidente del lungo travaglio compositivo è costituito dalle quattro ouverture scritte da Beethoven per il Singspiel: due nel 1804, una nel 1805 e un'ultima (quella definitiva) nel 1814.

venerdì 19 settembre 2014

Casa di Augusto

Planimetria della Casa di Augusto


La Casa di Augusto è tornata visitabile al pubblico proprio in questi giorni ai Fori Imperiali a Roma.

La Casa di Augusto (in latino Domus Augusti), talvolta indicata anche come Domus Augustea era l'abitazione privata dell'imperatore Augusto, situata nel versante sud-ovest del colle Palatino.

Il valore fortemente simbolico del luogo in cui Augusto sceglie di vivere si ricollega alla storia della fondazione di Roma, il suo stesso nome "Augustus" deriva dalla dizione "Rex Augur" riferita a Romolo. Ottaviano Augusto, primo imperatore di Roma, fa comprare altre sei case per ottenere una dimora di 8351 m² la quale viene inaugurata nel 36 a.C.

Osservando la planimetria ricostruttiva della domus augusti si nota al centro un atrium con tablino, la parte sinistra è la domus privata, a destra la domus publica. Questa divisione della casa dell'imperatore rimarrà anche nella successiva espansione della domus augusti in epoca neroniana e flavia, la domus augustiana, ed è portatrice di un importante significato politico: il principe è al tempo stesso figura privata e pubblica, non può spogliarsi del potere.

Continuando l'osservazione della pianta si nota un'importante inclusione ad opera di Augusto: egli comprende nella propria casa il santuario del Lupercale, luogo sacro in cui Romolo fu salvato dalla lupa e dal re Faustolo. La domus augusti è il primo palazzo imperiale e primo "museo" delle origini di Roma: nel 28 a.C. raggiunge i 22.348 m² di estensione, comprendendo al piano inferiore il Lupercale. La domus publica è la dimora del pontefice massimo, carica che Augusto ricopre, ed è parte integrante della dimora dell'imperatore. Essa comprende anche il culto dei Lari e di Vesta così come il tempio di Apollo, luogo in cui si conservavano i Libri Sybillini. Prospiciente al tempio di Apollo (Aedes Apollinis) è il Portico di Danao e delle sue figlie (Danaidi), a fianco, sulla destra, è la biblioteca con la Curia dove Augusto riceveva il senato. La struttura dell'intero complesso sembra voler riprodurre quella tipica del foro, fulcro dell'intera città.

Nella parte più bassa si trova il bosco per Apollo Liceo (Lupo), in latino la Silva Apollinis, il dio che aveva dato il regno a Danao e poi allo stesso Augusto. La selva di Apollo Liceo si trova al di sopra del Lupercale. Al centro è l'ara della Roma quadrata, memoria romulea in cui Augusto "rifonda" la città. Il fronte della casa era decorata con allori e foglie di quercia, richiami ad Apollo, e con la scritta "ob cives servantes". Il fronte della domus Augusti dava sul circo massimo con due rampe d'accesso, sotto si aveva l'accesso al lupercale, sopra la dimora imperiale. Gli ambienti nel basamento del palazzo erano destinati agli schiavi e liberti che amministravano le ricchezze dell'imperatore. Ovidio definisce la casa di Augusto "tecta digna deo".

Gli ambienti visitabili sono venuti alla luce con gli scavi eseguiti nella zona augustea alla fine degli anni Settanta del secolo scorso. Decorati con affreschi e stucchi, rappresentano un importante esempio di pittura romana della fine del I sec. a.C. e il risultato di una impegnativa opera di restauro che ha interessato il grande oecus, l’ambiente della rampa, due cubicoli sovrapposti. 

Il restauro degli ambienti, quindi, ha richiesto l’intervento sulle superfici e soprattutto la ricomposizione dei frammenti, attraverso cui giungere alla restituzione dell’impianto decorativo della Casa di Augusto, così come era al tempo dell’Imperatore.

Visita da non perdere.

martedì 22 luglio 2014

Camera degli Sposi

L'oculo della Camera degli Sposi


E' stata riaperta al pubblico la Camera degli sposi, capolavoro di Andrea Mantegna che si trova all'interno del Castello di San Giorgio, a Mantova, dopo due anni di chiusura a causa dei gravi danni subiti dal terremoto.

Si tratta pero' di un'apertura temporanea che durerà fino al 30 settembre prossimo. In quella data il Castello verrà nuovamente chiuso fino a meta' dicembre per permettere gli ultimi lavori di consolidamento e l'allestimento del nuovo percorso museale.

La Camera è celebre per il ciclo di affreschi che ricopre le sue pareti, realizzati tra il 1465 e il 1474. Mantegna studiò una decorazione ad affresco che investisse tutte le pareti e le volte del soffitto, adeguandosi ai limiti architettonici dell'ambiente, ma al tempo stesso sfondando illusionisticamente le pareti con la pittura, come se lo spazio fosse dilatato ben oltre i limiti fisici della stanza. Il tema generale è una celebrazione politico-dinastica dell'intera famiglia Gonzaga, con l'occasione dell'elezione a cardinale di Francesco Gonzaga.

Per chi si trova a passare da Mantova, un'occasione unica da non perdere! Per la visita alla Camera degli Sposi e' necessaria la prenotazione.

Per chi volesse maggiori informazioni: http://www.mantovaducale.beniculturali.it/HomePage

domenica 29 giugno 2014

Spoleto - Festival dei 2 Mondi

Festival di Spoleto

Il Festival dei Due Mondi, conosciuto anche col nome di Spoleto Festival, è una manifestazione internazionale di musica, arte, cultura e spettacolo che si svolge annualmente nella città di Spoleto. Quest'anno è iniziata il 27 giugno e terminerà il 13 luglio. 

Fondatore del Festival dei Due Mondi di Spoleto è il maestro compositore Gian Carlo Menotti (scomparso nel 2007), che istituì la manifestazione nel 1958. Dalla metà degli anni novanta e fino al 2007, direttore artistico è stato il figlio Francis Menotti. Prima di lui si ricordano le direzioni di Romolo Valli e di Raffaello De Banfield. Attuale direttore artistico è il maestro Giorgio Ferrara.

La manifestazione ha raggiunto il massimo della fama mondiale nel primo trentennio di attività, ed ha ispirato molte manifestazioni analoghe nate successivamente. L'intenzione del suo fondatore Menotti, sin dall'inizio, era stata quella di creare, con il Festival, un terreno di incontro fra due culture e due mondi artistici, quello americano e quello europeo (da qui il nome del festival definito, appunto, "dei due mondi") e che celebrasse le arti in tutte le loro forme. Dopo aver visitato molti centri storici del centro Italia, Menotti optò per Spoleto per la presenza dei due teatri e per lo scenario unico della Piazza del Duomo. Da ribadire come questa rassegna di arte, cultura e spettacoli, sia stata, durante la gestione Menotti, prevalentemente internazionale e solo in minima parte italiana.

Gli artisti e personaggi che vi hanno preso parte appartengono al mondo della prosa, della lirica, della danza, dell'arte marionettistica, dell'arte oratoria, della musica, del cinema e della pittura. Negli anni ottanta è stata istituita anche la rassegna medico-scientifica Spoletoscienza, ai quali congressi prendono parte scienziati e ricercatori.

Molteplici sono stati i personaggi lanciati dal Festival o che si sono fatti conoscere maggiormente in Italia e in Europa grazie ad esso. Numerosissime sono state, dalla prima edizione del 1958 ad oggi, le celebrità artistiche di fama mondiale che hanno lavorato a Spoleto durante il Festival.

Di fatto, il Festival dei Due Mondi è padre e mentore di altri due analoghi eventi che si svolgono all'estero: lo Spoleto Festival Usa (comunemente chiamato Piccolo Spoleto Festival) di Charleston (Carolina del Sud), fondato nel 1977, e l'australiano Melbourne International Arts Festival, fondato nel 1986. Ambedue gli eventi hanno visto tra i propri fondatori lo stesso maestro Gian Carlo Menotti, che ne è stato anche il direttore artistico rispettivamente per 17 e per tre anni. Le edizioni estere non sono repliche di quelle italiane, né hanno a capo la stessa amministrazione dell'edizione italiana.

Il festival si conclude con il tradizionale Concerto in Piazza del Duomo, nel quale, anno dopo anno, si esibiscono le orchestre filarmoniche più prestigiose del mondo.

Per informazioni e programma: http://www.festivaldispoleto.com/