venerdì 19 agosto 2016

Sambuca di Sicilia

Sambuca di Sicilia


Sambuca di Sicilia (Sammuca in siciliano) è un comune italiano di 5.961 abitanti della provincia di Agrigento in Sicilia.

La cittadina è inclusa nel club de I borghi più belli d'Italia, l'associazione dei piccoli centri italiani che si distinguono per la grande rilevanza artistica, culturale e storica, per l'armonia del tessuto urbano, la vivibilità e i servizi ai cittadini. E' stata proclamata "Borgo dei borghi 2016".

Di origini arabe, per distinguerla dal comune omonimo toscano, prese nel 1863 l'aggiuntivo di Zabut dal nome dell'antico castello così denominato dall'emiro Zabut; ma nel 1923 assunse la denominazione attuale.

Fa parte dell'Associazione Nazionale Città del Vino, dell'Unione dei comuni Terre Sicane e del Distretto turistico regionale “Vini & Sapori di Sicilia”.

Tanti stili si sono intrecciati e di tante epoche Sambuca è testimone e conserva i segni. Sul monte Adranone sorge il complesso archeologico del IV secolo a.C. e l'antico casale arabo nell'area di villeggiatura.

Facciate barocche e palazzi dell'Ottocento si mescolano ad una centro storico di origine araba le cui espressioni più vive sono li setti vaneddi (sette vicoli saraceni), la chiesa della Matrice e il terrazzo Belvedere, resti dell'antico castello dell'Emiro.

Importanti anche il seicentesco palazzo Panitteri (nei pressi del Museo etno-antropologico), il palazzo dell'Arpa (sede del Municipio) e il palazzo Ciaccio, la chiesa del Carmine con la statua marmorea di scuola gaginiana della Madonna dell'Udienza, Patrona di Sambuca di Sicilia, e la chiesa di San Michele Arcangelo con il fercolo equestre in legno di San Giorgio che trafigge il drago. 

Per informazioni: http://www.prolocosambuca.it/

domenica 14 agosto 2016

Incontro nazionale dei Madonnari

Incontro nazionale dei Madonnari


L'Incontro Nazionale dei Madonnari si tiene dal 1973. Nato da un'idea di Dino Villani, fu creato e inizialmente organizzato dai giornalisti Gilberto Boschesi e Maria Grazia Fringuellini, a Grazie di Curtatone, nei pressi di Mantova, in occasione della "Festa dell'Assunta - Antichissima fiera delle Grazie".

L'attività dei madonnari provenienti da tutta Italia e da numerosi stati esteri, inizia nel tardo pomeriggio del 14 agosto sulla piazza antistante il Santuario della Beata Vergine delle Grazie. 

L'inizio del concorso è sancito dalla benedizione dei gessetti, antico strumento di lavoro dei madonnari, impartita dal vescovo di Mantova. Il lavoro pittorico sull'asfalto viene preferibilmente eseguito nelle ore notturne e mattutine per evitare il calore agostano e comunque concluso entro il pomeriggio del 15 agosto quando la giuria aggiudicherà la vittoria nelle varie categorie in cui sono stati suddivisi i partecipanti. Tre sono i vincitori corrispondenti alle tre categorie previste:


  • maestro madonnaro
  • madonnaro qualificato
  • madonnaro semplice

Al vincitore assoluto è data la possibilità di realizzare il bozzetto del manifesto dell'incontro dei madonnari dell'anno successivo. Altresì, ai vincitori delle due altre categorie viene assicurato il titolo della categoria superiore.

Non perdete l'occasione di visitare anche la vicina Mantova, capitale italiana della cultura 2016.
Per informazioni: http://www.comune.curtatone.mn.it/index.php/home-fiera-delle-grazie

giovedì 4 agosto 2016

Il Meeting di Rimini


Un incontro al Meeting di Rimini

La XXXVII edizione del Meeting per l'amicizia tra i popoli si terrà come ogni anno a Rimini dal 19 al 25 agosto 2016.

Quest'anno il titolo della manifestazione è: Tu sei un bene per me.

Si legge nell'introduzione pubblicata dagli organizzatori:

"L’attuale momento storico è caratterizzato da una profonda crisi che ha come conseguenza una generale sfiducia nell’affrontare il presente e nel guardare al futuro. Si sgretolano modelli di convivenza sociale e civile che sin qui hanno garantito il bene comune, una intera generazione, quella dei NEET, ha rinunciato a studiare e a lavorare, il fenomeno dell’immigrazione e dei profughi sta investendo - dilagante e apparentemente inarrestabile- l’Italia e l’Europa intera, la violenza del terrorismo, anche dopo i tragici fatti di Parigi, cresce in modo sempre più minaccioso. L’altro, il diverso, ciò che è “fuori”, appare come una minaccia, viene visto e considerato in un’ottica per lo più strumentale e utilitaristica. 

In queste drammatiche circostanze Papa Francesco ha indetto il Giubileo Straordinario della Misericordia. “Misericordia: è la legge fondamentale che abita nel cuore di ogni persona quando guarda con occhi sinceri il fratello che incontra nel cammino della vita. Misericordia: è la via che unisce Dio e l’uomo, perché apre il cuore alla speranza di essere amati per sempre nonostante il limite del nostro peccato”.


Il Meeting di Rimini è uno degli appuntamenti culturali più ricchi di incontri, mostre e spettacoli che si svolgono in Italia ogni anno dal 1980.

Da allora ogni anno arrivano grandi personaggi della politica, manager dell’economia, rappresentanti di religioni e culture, intellettuali e artisti, sportivi e protagonisti dello scenario mondiale. Storie di uomini al centro di incontri, mostre, spettacoli e eventi sportivi. La cultura al Meeting si esprime come esperienza, originata dal desiderio di scoprire la bellezza della realtà. Tutto questo nei sette giorni dell’appuntamento che è diventato negli anni il festival culturale più frequentato al mondo.

Se questa estate sei in Italia dal 19 al 25 agosto non perdere l'occasione di una visita al Meeting di Rimini, non resterai deluso!!!

Peanutsfromitaly ci sarà!!!

martedì 26 luglio 2016

Parco delle Incisioni rupestri di Grosio

Castello di San Faustino

Il parco delle Incisioni rupestri di Grosio è un parco archeologico nella località Dosso dei Castelli nei comuni di Grosio e di Grosotto in provincia di Sondrio. È stato istituito nel 1978 per mezzo di una donazione degli immobili da parte della marchesa Margherita Pallavicino Mossi Visconti Venosta ed è gestito da un consorzio tra la provincia di Sondrio, la comunità montana di Tirano e i comuni di Grosio e Grosotto, secondo le direttive della Soprintendenza per i beni archeologici della Lombardia. Il parco organizza convegni e mostre e promuove la pubblicazione di testi scientifici e le attività didattiche e divulgative.

Per informazioni: http://parcoincisionigrosio.org/

All'interno del parco si trovano il Castello vecchio di San Faustino (edificato tra il X e l'XI secolo), la relativa chiesa e il più recente Castello visconteo, che risale al Trecento. Le costruzioni sorgono su un colle che domina sulla valle formata dal fiume Adda e sul torrente Roasco. Nei pressi delle vestigia medievali si trova la cosiddetta Rupe Magna, una roccia di grandi dimensioni che reca oltre 5000 incisioni, risalenti al IV-I millennio a.C., oggetto di un articolato intervento di manutenzione a partire dal 2008.

Nel parco è presente un antiquarium che espone i reperti rinvenuti durante l'attività di scavi svolt nell'area di due insediamenti preistorici della zona.

Un parco che vale una visita!

martedì 19 luglio 2016

Torre del Lago Puccini

Torre del Lago

Torre del Lago Puccini detta anche semplicemente Torre del Lago è l'unica frazione di Viareggio, in provincia di Lucca.

Il suo nome ha origine dalla presenza di una torre che nel XV-XVI secolo sorgeva sul vicino lago di Massaciuccoli (chiamata prima Torre Guinigi e poi Torre del Turco).

Al nome originario di Torre del Lago venne aggiunto, il 21 dicembre 1938, quello di Puccini, per rendere onore al compositore che qui visse e compose molte delle sue celeberrime opere liriche. La sua residenza, Villa Puccini, sorge sul belvedere del lago di Massaciuccoli ed ospita la tomba del compositore. La villa è visitabile ed è meta di turisti ed appassionati di lirica provenienti da tutto il mondo.

Ogni anno, nel periodo estivo, in onore di Puccini si tiene un festival lirico, il Festival Puccini, ( http://www.puccinifestival.it/ ) nel quale vengono rappresentate, in un teatro all'aperto che si affaccia sul lago di Massaciuccoli, alcune opere del compositore da tempo presenti stabilmente nel repertorio lirico.

Per quest'estate un'opportunità da non perdere...

giovedì 7 luglio 2016

L'Isola Comacina

L'Isola Comacina

L'isola Comacina è un lembo di terra (lunghezza 600 m, larghezza 200 m, perimetro 2 km, superficie 7,5 ettari) circondato dal Lago di Como.

È situata nel comune di Tremezzina, in corrispondenza dell'insenatura della costa occidentale del ramo comasco fra Argegno e la penisola di Lavedo, nelle acque antistanti la Zoca de l'oli (conca dell'olio): il territorio più a nord dell'Italia dove, in una condizione climatica particolarmente mite, viene coltivato l'ulivo e viene prodotto olio d'oliva. Dagli abitanti di Ossuccio viene ancora chiamata el castell (il castello).

Il vecchio proprietario, Giuseppe Caprani, lasciò l'isola in eredità al re Alberto I del Belgio, che la donò allo Stato italiano. Quest'ultimo la cedette, a sua volta, al presidente dell'Accademia di Brera con lo scopo di costruire un villaggio per artisti e un albergo. Attualmente l'isola è di proprietà dell'Accademia di Belle Arti di Brera, Milano ( http://www.accademiadibrera.milano.it/it/bando-residenze-d%E2%80%99artista-isola-comacina-2016.html ).

Ogni anno, la domenica più vicina al 24 giugno, vi si svolge la tradizionale festa di san Giovanni con solenne processione di barche e con il tradizionale spettacolo pirotecnico sul lago.

Oltre alle poche costruzioni recenti, l'unico edificio ancora integro è la chiesetta barocca di San Giovanni che contiene al suo interno resti di murature romane e tardoromane, parte di fondazioni di una cappella romanica e resti di un battistero (mosaico) del V secolo.

Accanto a questa costruzione si possono individuare i resti della basilica di Sant'Eufemia dell'XI secolo, di pianta a tre navate absidate con cripta. Sull'isola si possono vedere i resti delle chiese di Santa Maria del Portico (XII secolo), di San Pietro in Castello e dei Santi Faustino e Giovita.

Sull'isola esistevano, secondo la tradizione, ben nove chiese prima che i comaschi, nell'anno 1169, le radessero al suolo.

Discussa è l'interpretazione dell'aggettivo "comacina". Solitamente è interpretato come "di Como" o "del lago di Como", quindi come "isola del lago di Como". Autori recenti fanno derivare l'aggettivo da "νήσος κωμανίκεια", così è stata chiamata l'isola da Giorgio Ciprio nella sua opera geografica, quando accenna al presidio bizantino ed alla resistenza di Francione.